"L'azione del lavorare e il prodotto così ottenuto; l'occupazione retribuita; l'azione degli agenti naturali; in fisica: spostamento di una forza lungo la sua retta di azione."Così recita il dizionario alla voce "LAVORO".
Ma che cos'è veramente il lavoro?
Perchè assume una rilevanza così cruciale nella vita delle persone? Solo per la retribuzione a fine mese? Solo perchè così ci si sente utili alla società?
Ho esperienze dirette del fatto che il lavoro sia somministrato addirittura come terapia per malattie psichiche.
C'è chi si tuffa letteralmente nella propria attività professionale (da dipendente come in proprio, o nello studio come nei lavori di casa) per "non pensare", "per distrarsi" da qualche tormento che affligge il cuore e l'anima.
O ancora, e anche qui ne ho fatto esperienza diretta, il lavoro è solo un dovere da espletare nel cuore della giornata, si aspettano le 18,00 come fosse un evento messianico; oppure è l'intermezzo tra le ferie estive e la settimana bianca; o ancora la lunga agonia verso il riposo della pensione.
Quanto è gratificante vivere il lavoro così?
C'è un modo per vivere il lavoro non come un peso, non come una terapia, non come una distrazione?
Insomma: esiste il gusto del lavoro?
Continuo qui:
RispondiEliminail Don Giuss sul lavoro dice che esso serve perché ci mette in comunicazione con Dio (qualcosa del genere, insomma).
Mi è piaciuto tanto il punto in cui dice che se uno non trova il lavoro suo IDEALE, fa niente deve fare qualsiasi altra cosa che trova, purché lavorare.
Ma il perché non l'ho compreso...
Nu
"in comunicazione con Dio" è molto molto astratto...molto....
RispondiEliminaIl gusto del lavoro, a mio parere, sta proprio in quel "perchè" che non comprendi..
Certo che sì, che sta nel perché che non comprendo... lo penso anche io, perciò è necessario che io lo comprenda, per me, e per chi vive il lavoro come una condanna (e accanto ne ho tante di persone)
RispondiEliminaTi sei scelto proprio un bel nome, sia come blog, ma anche come avatar, complimenti! Ora staremo a vedere cosa proponi...
RispondiEliminaQuel che mi viene da dirti per quanto riguarda questo post è che oltre alle domande dovresti esplicitare anche il tuo giudizio.
Ti faccio un dono, cosa diceva il Gius sul significato del lavoro e cosa scriveva Charles Péguy su come doveva essere il lavoro: http://graciete.splinder.com/post/19474870/il-significato-del-lavoro