E’ uno dei piaceri della vita, non c’è dubbio. Un buon piatto mi fa pre-sentire l’eternità. Cucinare per i miei amici e per le persone a cui tengo è uno degli atti di dedizione che mi fanno stentire utile al mondo. Un buon piatto condiviso con le persone che ami fa sicuramente “compagnia” a risate, esperienze, richieste d’aiuto. A tavola si è se stessi, c’è poco da fare!
Sono convinto che i vegetariani non sono contenti quanto noi instancabili onnivori. Sono altrettanto certo che gli “schizzinosi” non si godono la vita appieno come noi, quelli definiti “di bocca buona”!
La goduria che si prova nell’assaporare un buon prosciutto di montagna (ragazzi, quello di Bassiano – paesello sui Monti Lepini in provincia di Latina – ha un gusto unico, assolutamente vietato togliere il grasso!!!) abbinato ad una fetta di fragrante e fresco pane lievitato naturalmente (per carità, non bruciato), ha un che di sensuale! E se innaffiamo tutto con un Petit Verdot (c’è una sola cantina in Italia, che si trova nelle mie parti, che lo vinifica “assoluto”. Solitamente è utilizzato per tagliare altre uve considerate più pregiate), un rosso di struttura e gradevole, il gioco è fatto: vi innamorate!
Ieri sera la mia donna mi ha portato in una Hostaria situata in un paese medievale che è rimasto intatto nei secoli, Sermoneta, dove abbiamo potuto gustare i sapori del posto, sapientemente cucinati dalla cuoca (visibilmente una madre di famiglia, e dal prodotto delle sue mani ne abbiamo avuto la conferma: cucina come le mamme brave!).
Il ristorante è posto in una caverna (in realtà è un frantoio del 1300) per accedere al quale bisogna scendere una lunga scalinata; consta di non più di 50 coperti, l’ambiente è curato, gli odori aiutano ad entrare nella filosofia di chi l’ha messo su, i colori sono tenui e gradevoli, ad accoglierci una musica soffusa, un jazz-soul di Ray Charles (azzeccatissimo che poi, ahinoi, ha lasciato il posto a stornelli di non chiara provenienza). I sensi vengono ben stimolati da tutto e sono come un percorso che culminerà, poi, nel gustare le pietanze sapientemente preparate.
L’antipasto “Bonifacio VIII” (prende il nome dall’Hostaria) è un mix di colori, si presenta molto bene; la fanno da padrone i salumi, verdure grigliate e non (notevoli le "orecchie” piccantine – sono funghi – e la zucca lessata, che solitamente non gradisco ma in quella veste era veramente da gustare!).
I primi erano ricchi, forse troppo, e fantasiosi: ravioli ripieni di ricotta in una salsa di ragù bianco di cinghiale e fusilli (freschi) conditi con guanciale e carciofi (molto gradevoli e stuzzicanti). Filetto alla griglia ed ossobuco (non alla milanese ma veramente ben fatto) con contorno di broccoletti (il pezzo forte della serata, sembravano appena usciti dalla cucina della nonna! DIECI E LODE!). Degna conclusione con due diversi dessert: torta di ricotta e castagne (delicata e gradevolissima) e una rivisitazione ben riuscita della “sbrisolona” veneta (con ricotta e gocce di cioccolato. E’ stata servita calda, TROPPO calda...peccato). Il tutto innaffiato da un ottimo Nero d’Avola etichetta Cusumano (ottima scelta, Oste!).
Non potevo concludere la serata culinaria meglio di così: un buon toscano che ha concluso una cena che, fossi un critico enogastronomico, giudicherei con un bel 7,5! Bravi!
N.B. Consigli per raggiungere il massimo dei voti e la lode: includerei dei latticini nell’antipasto come le ottime mozzarelle e ricotte di bufala dell’agro pontino, ma anche un pecorino romano di media stagionatura sarebbe sicuramente un buon inserimento nell’entreè. Occhio a sale nell’acqua di cottura della pasta (ma anche, a mio avviso, nel condimento). E poi, last but not least, la musica; l’ambiente (è difficile descriverlo, veramente notevole, da visitare!) richiede musica di livello (jazz più “cool” o, addirittura, musica classica o medievale). Io ci ritorno. Chi mi accompagna?


Ma qua il tasto "AI LAIC" non ci sta???
RispondiEliminaNo, perchè a me questo posto (e pure quello che hai scritto) "MI PIACE ASSAI"!!!
E mi hai fatto pure venire FAMEEEEEE
E aggiusta st' orologio...
RispondiEliminammm... te sei un po' accollato co sto menu', però... :P comunque pareva bbono!
RispondiEliminaNice,, i like it.
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